L’autogrù Eurogru Amici 160.40 è un modello in dotazione al parco mezzi Fanini, scelto per le sue elevate prestazioni e l’affidabilità in contesti industriali e cantieristici. Questa scheda tecnica autogrù raccoglie i dati principali su portata nominale, braccio telescopico, configurazioni con jib e prestazioni indoor/outdoor, così da fornire agli uffici tecnici e agli ingegneri di cantiere tutte le informazioni necessarie.
Panoramica del modello Eurogru Amici 160.40
L’autogrù Eurogru Amici 160.40 appartiene alla categoria delle macchine telescopiche di medio-alta portata, progettate per affrontare operazioni complesse sia in contesti industriali che in cantieri civili. La sigla identifica una capacità nominale di sollevamento che consente di movimentare carichi ingombranti con margini di sicurezza adeguati. La struttura modulare e l’elevata versatilità la rendono una scelta strategica per lavori che richiedono continuità operativa e adattabilità alle diverse condizioni di piazzamento.
Dati tecnici principali
I dati tecnici dell’autogrù Eurogru Amici 160.40 delineano le sue capacità operative. Il cuore della macchina è costituito da un braccio telescopico che permette estensioni progressive mantenendo rigidità strutturale, affiancato da configurazioni con jib per incrementare altezza e sbraccio. L’equilibrio tra dimensioni e potenza garantisce un utilizzo efficace in spazi esterni e in contesti indoor con accessi controllati.
Ogni parametro tecnico deve essere interpretato insieme alla curva di carico, documento che definisce la corrispondenza tra portata residua e angolo di lavoro. Conoscere questi valori è essenziale per impostare un piano di sollevamento conforme alle normative vigenti e per ridurre al minimo i margini di rischio.
Portata nominale
La portata nominale della Eurogru Amici 160.40 è di 160 t, dimensionata per garantire la movimentazione di carichi fino alla soglia prevista dal costruttore, con coefficienti di sicurezza certificati. La distribuzione dei pesi deve essere valutata attentamente per sfruttare appieno la capacità senza compromettere la stabilità della macchina. Per applicazioni industriali, la portata risulta adeguata a gestire componenti meccanici e strutturali di grandi dimensioni.
In fase di pianificazione è utile consultare le schede fornite dal costruttore, che riportano in dettaglio le tabelle di capacità in funzione delle diverse estensioni del braccio. Questo permette di calcolare preventivamente le condizioni operative e di scegliere il posizionamento ottimale.
Braccio telescopico
Il braccio telescopico della 160.40 è composto da più sezioni estendibili idraulicamente, studiate per mantenere la resistenza anche in configurazioni massime. La sua lunghezza varia da 7,80–40,00 m e l’altezza massima del braccio è di 40 m. Queste caratteristiche permettono di raggiungere altezze considerevoli e di coprire ampi raggi d’azione senza ricorrere a configurazioni ridondanti. La velocità di estensione e la precisione di controllo rendono il braccio adatto a manovre di precisione in cantieri complessi.
L’efficienza del braccio telescopico è inoltre supportata da sistemi di monitoraggio elettronico che avvisano l’operatore in caso di superamento dei limiti strutturali. Questo garantisce che ogni manovra rimanga entro i parametri di sicurezza stabiliti, rafforzando la fiducia degli operatori tecnici.
Jib e configurazioni aggiuntive
Il jib rappresenta un’estensione opzionale che incrementa altezza e sbraccio fino a 15 m, ampliando il campo operativo della macchina. In applicazioni outdoor consente di superare ostacoli architettonici o strutture preesistenti, mentre in contesti indoor garantisce maggiore flessibilità per lavori in quota. Le configurazioni aggiuntive permettono di adattare la macchina a scenari molto diversi tra loro.
Grazie al jib, l’Eurogru Amici 160.40 può affrontare operazioni di sollevamento complesse senza dover ricorrere a macchine di categoria superiore, ottimizzando i costi di cantiere e mantenendo elevati standard di sicurezza. La scelta di adottare il jib deve essere valutata in funzione delle specifiche esigenze progettuali e dei vincoli logistici.
Curva di carico e prestazioni operative
La curva di carico dell’Eurogru Amici 160.40 rappresenta la sintesi dei suoi limiti strutturali e delle possibilità operative. Si tratta di grafici che riportano, per ogni configurazione del braccio telescopico e dell’eventuale jib, il rapporto tra raggio operativo e portata nominale. Consultare e rispettare questi diagrammi è essenziale per garantire sicurezza e continuità di lavoro in cantiere.
Dal punto di vista operativo, la macchina si distingue per la stabilità anche a sbracci elevati e per la precisione nelle movimentazioni. I sistemi di controllo integrati segnalano in tempo reale eventuali condizioni di sovraccarico, riducendo al minimo il rischio di errore umano. Queste caratteristiche la rendono adatta sia a contesti outdoor, dove servono grandi altezze e raggi, sia ad ambienti indoor con limiti più rigidi.
Applicazioni tipiche indoor e outdoor
L’autogrù Eurogru Amici 160.40 trova impiego in una vasta gamma di applicazioni. In scenari outdoor viene utilizzata per montaggi industriali, movimentazione di carpenterie metalliche e installazioni di impianti pesanti. La combinazione tra braccio telescopico e jib consente di affrontare operazioni su altezze considerevoli mantenendo margini di sicurezza elevati.
In ambienti indoor, come capannoni industriali o aree di produzione, la macchina si adatta a sollevamenti che richiedono precisione e ingombri controllati. La possibilità di modulare lo sbraccio e di operare con configurazioni diverse la rende una soluzione efficace anche per interventi complessi in spazi ristretti. Gli ingegneri di cantiere possono quindi programmare attività con la certezza di disporre di dati tecnici affidabili e documentati.
Scheda e risorse utili
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